Ancora Gipi, altra animazione.
Qui il post originale.
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domenica 6 marzo 2011
venerdì 11 febbraio 2011
gipi - animazioni
Sul blog di Gipi ho visto questa interessante animazione.
Qui tutte le info e il post originale con il video.
Qui tutte le info e il post originale con il video.
lunedì 29 novembre 2010
notte #11
Sono scarico.
Da un paio di giorni mi sento spremuto e scarico. Una batteria esaurita. Un accendino a secco.
Non so perché, visto che dopo il ritorno da Lucca mi sentivo un drago (non un Leone, perché c'è poi la rima facile).
È vero che ho scritto tanto e tutte cose molto diverse tra loro, questo mese, e forse questa è solo la logica conseguenza, ma mi secca sentirmi così scarico tanto che non volevo ammetterlo. Ma visto che non mi passa allora lo scrivo qua. Come facevo da bambino e da ragazzino. Scrivevo di ciò che più mi opprimeva per rinchiudere i miei mostri sul foglio così poi riuscivo a guardarli da fuori, da un altro punto di vista. Di solito funzionava.
O forse è per via di questo giorno, mai stato bene il 29 novembre. Mah!
Poi...
Non so perché, ma questo video lo sento parte di questo momento, quindi lo metto.
È stato realizzato da alcuni creativi, quindi addetti ai lavori della comunicazione e non è una roba amatoriale. Non ho ben capito se pubblicizzano qualcosa (c'è chi dice "una nota marca di penne") perché qualcuno dice che è un semplice spot aggratis per puro sollazzo.
Fato sta che questa è la dimostrazione che si possono fare spot intelligenti in modo semplice.
giovedì 24 settembre 2009
sabato 19 settembre 2009
dark resurrection

Si dice che l'Italia sia patria di artisti e tempo fa esportavamo il nostro cinema di qualità in tutto il mondo. Registi come Mario Caserini, Enrico Guazzoni e Giovanni Pastrone hanno inventato il cinema a soggetto, ottenendo un successo inimmaginabile. Siamo stati i primi, con il futurismo, a creare un movimento d'avanguardia cinematografico, dando il là al cinema espressionista tedesco e probabilmente siamo stati i primi a produrre film propagandistici, genere tanto caro agli americani e non solo. Registi come Luchino Visconti, Roberto Rosellini e Vittorio De Sica con il loro neorealismo hanno insegnato cinema a più riprese e non a caso artisti del calibro di Lars Von Trier hanno creato il movimento Dogma 95 (da vedere assolutamente Festen di Thomas Vinterberg, il primo film ad essere prodotto secondo le regole del manifesto), mentre Federico Fellini e Michelangelo Antonioni, primogeniti dei loro tanti figli artistici ne hanno ampliato l'eco. Mario Bava, Dario Argento e Lucio fulci, invece hanno creato generi e stili inconfondibili, dove spesso l'arte di arrangiarsi cessava di essere un handicap per dare il via a capolavori indiscutibili, per poi essere copiati in tutto il mondo (Storia del cinema italiano).
Tutto questo per dire che la crisi del cinema italiano non esiste! È una bufala per nascondere il fatto che volutamente si è uccisa l'industria cinematografica per privilegiare le produzioni statali più controllabili e, in qualche modo, indirizzabili. Ma il problema è un altro: si ha la convinzione che non si possa fare il cinema senza i soldi. Altra bufala! Low budget non equivale a un film brutto, come una grande produzione non da diritto a fare un bellissimo film. Lo dimostra Hollywood e le decine di pellicole scadenti all'anno, anche se in quel caso subentra il discorso dell'incasso, dove una pellicola è considerata di successo se incassa tanto, anche se poi viene dimenticata negli anni successivi.
La verità è che si può fare un film di ottima fattura e infarcito di effetti speciali con 7.000 euro (due lire rispetto ai budget a disposizione per una qualunque pellicola professionale).
Sto parlando di Dark Resurrection, di Angelo Licata, prodotto da Luca Bigazzi. Un film indipendente, fatto amatorialmente nei ritagli di tempo. Detta così la cosa non suscita grande interesse, ma a vedere il risultato finale c'è da stare a bocca aperta per la qualità del prodotto finale.
Il film si ricollega alla famosa saga creata da Lucas e si posiziona, cronologicamente, qualche secolo dopo gli eventi narrati nel capitolo VI. La protagonista è Hope, giovane apprendista del maestro jedi Zui Mar Lee, e il suo destino è quello di sconvolgere l'equilibrio universale nella forza.
Personalmente mi è sembrato un po' lento, ma è innegabile la straordinaria potenza visiva e l'efficace intreccio della trama. Da vedere assolutamente!
Il progetto non ha alcun fine di lucro e ha avuto, oltre che i complimenti, anche il via libera della LucasFilm e il successo che gli ha decretato il pubblico di internet hanno convinto gli ideatori a produrne il secondo volume che è già in post-produzione.
Buona visione.
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domenica 1 febbraio 2009
ikiru - effelle
Questo è il video Ikiru degli Effelle, uno dei gruppi che hanno composto la colonna sonora di Macchie - il film.
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venerdì 30 gennaio 2009
il morbo di Alzheimer... censurato
Lo spot diretto da Giuseppe Tornatore, sarebbe dovuto andare in onda già alcuni anni fa, è stato rifiutato dalle emittenti italiane.
leggi l'articolo qui.
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giovedì 29 gennaio 2009
sulla censura
È un argomento che prima o poi volevo affrontare. Probabilmente esistono dei limiti i quali sarebbe meglio non andare. L'individuazione di un target, per esempio, è un fattore importante che deve essere preso in considerazione. I bambini non devono subire una violenza psicologica nel vedere e leggere argomenti e immagini che non possono effettivamente capire e valutare, un esempio su tutti. Quando, tuttavia, si usa la censura semplicemente per nascondere la verità su un fatto o per chiudere sul nascere un pensiero "diverso" dal nostro e tenere una pubblica opinione senza anima né ragione, beh, si sta volutamente equivocando il significato di una censura fatta per proteggere l'individuo e gliela si sta puntando contro, come un'arma.
Non sono un giornalista (e di questi tempi pochi lo sono), e non faccio politica (idem come prima), ma mi piace poter ancora avere un'opinione, pure sbagliata, nella mia più totale ignoranza.
Non sono un giornalista (e di questi tempi pochi lo sono), e non faccio politica (idem come prima), ma mi piace poter ancora avere un'opinione, pure sbagliata, nella mia più totale ignoranza.
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mercoledì 28 gennaio 2009
domenica 25 gennaio 2009
daria bignardi intervista gipi
Quello che mi ha colpito è la genuina e positiva ingenuità di questo artista che ormai si sta guadagnando un posto tra i grandi autori di fumetti.
sabato 14 giugno 2008
banksy
Ha riempito Londra di ratti, i suoi famosi "rat", che sono diventati il suo simbolo oltre che della stessa arte perseguitata e ghettizzata, visto anche che l'anagramma è art.
I suoi lavori, ormai, hanno acquisito grande valore e tra i suoi estimatori alcuni tra i più grandi attori di Hollywood.
Nel 2006 ha introdotto in alcuni negozi di musica, CD di Paris Hilton contraffatti nella grafica, musica e foto, mentre nei musei appende i suoi quadri in perfetto stile "ottocentesco" che rappresentano damigelle con maschera antigas e uomini che tengono in mano bombolette spray. Ma nessuno se ne accorge prima di qualche settimana.
I suoi lavori, ormai, hanno acquisito grande valore e tra i suoi estimatori alcuni tra i più grandi attori di Hollywood.
Nel 2006 ha introdotto in alcuni negozi di musica, CD di Paris Hilton contraffatti nella grafica, musica e foto, mentre nei musei appende i suoi quadri in perfetto stile "ottocentesco" che rappresentano damigelle con maschera antigas e uomini che tengono in mano bombolette spray. Ma nessuno se ne accorge prima di qualche settimana.
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