giovedì 20 dicembre 2007

arrivederci amore, ciao

Tratto dall'omonimo romanzo di Massimo Carlotto, il film si compone sulle note di Insieme a te non ci sto più, cantata da Caterina Caselli nel '68. La storia di Giorgio, il protagonista, la si legge proprio tra le righe della canzone. Pare quasi che quelle note stessero attendendo le giuste immagini per tornare in vita dopo essere state dimenticate nel passato.
Michele Soavi firma la regia di questo film duro che racconta gli anni di piombo e i rapporti di coppia senza poesia e romanticismo. Un noir che non ha bisogno dello scenario storico ma che s'incastra alla perfezione in quegli anni e in questo nostro "bel" Paese.
Alessio Boni è Giorgio, semplicemente un terrorista costretto a scappare in Centro America. Quando decide di tornare in Italia vuole farlo da uomo libero e non importa quanto costi a lui e a chi gli sta attorno. La sua libertà non ha prezzo.
Tradisce i suoi vecchi compagni consegnandoli al vice questore della Digos, il sardo Anedda (Michele Placido) e si paga la riabilitazione con una bustarella all'influente politico di turno. Per un uomo come lui, tuttavia, questo non basta. È passato dal terrorismo in Italia alle guerriglie in Centro America approdando alla libertà scontando una minima pena carceraria, d'altronde. La pulizia di coscienza non può essere completa. E Giorgio si risveglia dal sogno quando s'imbatte in una donna (Isabella Ferrari) che non ha nessuna intenzione di creare qualcosa partendo dal marcio. Da li in poi sarà consapevole della meta finale, la riabilitazione, e del fatto che chiunque voglia ostacolarlo dovrà essere eliminato.
Michele Soavi ha il merito di utilizzare tutti i trucchi dell'horror acquisiti negli anni per raccontarci una storia molto più nera e terribile di quelle infarcite di mostri puramente fantastici.

Arrivederci amore, ciao (ITA 2006)
di Michele Soavi
durata 107 minuti

mercoledì 28 novembre 2007

arieccomi...

Lo so, lo so, sono sparito all'improvviso. Dovete sapere che dove vivo io non esiste l'adsl, pare incredibile nell'era della comunicazione ma è proprio così. Da un momento all'altro mi sono ritrovato con una connessione che non mi permetteva neanche di scaricare la posta perché "i padroni" avevano deciso finalmente di cominciare i lavori per far arrivare anche da noi la fibra ottica. Parecchi mesi son passati, dell'adsl nessuna traccia (si dice che ormai ci siamo...) e nel mentre qualcuno impietosito ha rimesso a disposizione delle linee in grado di affrontare una navigazione decente. Eccomi qua, dunque. In questo periodo ho dovuto arrestare alcuni progetti su cui lavoravo, certo, ma altri hanno invece preso a viaggiare in modo rapido. Con i ragazzi di Chine Vaganti si è prodotto un altro Macchie d'Inchiostro, per esempio, e sarà disponibile per la manifestazione Made in Chine che festeggerà i dieci anni di attività dell'associazione. Si è organizzato il decennale, appunto, ed è stato un lunghissimo lavoro! E' previsto a Febbraio (data definitiva dopo lo slittamento di Novembre) e prevede la presenza di grandissimi nomi del fumetto e del cinema italiano. Più avanti pubblicherò date e programmi. Tra le altre cose stiamo sbarcando su internet, e in questo caso ci starebbe un'ovazione, visto che se ne parlava da almeno cinque anni! Il sito è in allestimento e quando sarà online non potete perdervelo! Ci saranno fumetti, strisce, video, racconti, e tantissime altre produzioni made in chine che non potranno lasciarvi indifferenti! Potrete acquistare fumetti, leggere gratuitamente fumetti, fare fumetti!!! ma cosa volete, di più?
Quello che vedete in alto è invece il Blog che abbiamo appena aperto, dove potrete conoscere in diretta tutte le news del mondo CHINE VAGANTI. Cosa aspettate, allora, fateci un salto!

venerdì 6 luglio 2007

fragile

Presentato fuori concorso a Venezia è uscito nelle sale italiane nel febbraio del 2005. Distrutto dalla critica che si autodefinisce colta, quella che continua testardamente a difendere l'inconsistente cinema italiano, per intenderci, ha trovato invece il favore di quelle poche persone che lo hanno visto. Un flop per quanto riguarda l'incasso, insomma. Per i critici, non mi preoccuperei proprio, visto che spesso pare non abbiano neppure visto il film, tante sono le inesattezze che riportano nelle loro recensioni al vetriolo. Per il botteghino, invece, il discorso si complica. Sono molteplici i motivi per cui non si va più al cinema e spesso non è tutta colpa del film...

Quarant'anni prima, in un'ospedale pediatrico, a un'infermiera viene affidata una bambina con una grave malattia alle ossa. La bambina di vetro, la chiamano. La bambina prima migliora e poi pare addirittura peggiorare. La bambina di vetro continua a rompersi e i medici possono soltanto applicarle dei sostegni metallici... Quarant'anni dopo, un'infermiera reduce da una drammatica esperienza per via della sua negligenza, viene chiamata a rimpolpare lo scarso personale dell'ospedale in via di chiusura e sostituirne un'altra che misteriosamente, qualche giorno dopo essere andata via, muore in un incidente stradale. La nuova infermiera (la Calista Flockhart di Ally McBeal) entra subito nelle grazie di una bambina, malata terminale, che dice di aver parlato con la pericolosa Charlotte, la bambina metallica...

Sarà per via della presenza dei bambini che negli horror fanno sempre un certo effetto, o l'ambiente ospedaliero che quasi ricorda Coma profondo o la sua poetica, ma questo film è tutt'altro che "un horror banale e imbarazzante", come è stato definito. Se poi siete di quelli che amano solo i film di cui parlano tutti, beh... continuate pure così.

mercoledì 4 luglio 2007

goldrake, il ritorno

Un po' di tempo fa, in uno di quei miei vagabondaggi su internet che assomigliano più a viaggi senza meta, piuttosto che a vere e proprie ricerche, mi sono imbattuto su qualcosa che dal mio punto di vista aveva dell'incredibile. Oggi mi sono deciso a parlarne, perché a quanto pare pochi (comunque non tutti) ne sono a conoscenza. Esiste un progetto per la creazione di un film di circa trenta minuti che ha l'intento di omaggiare il più grande eroe di quando eravamo bambini. S'intitola The Ufo ed è pensato come numero zero della famosissima serie creata da Go Nagai. La cosa straordinaria è che a realizzarlo siano i suoi stessi fans che da bambini sognavano di pilotarlo. Un progetto amatoriale italianissimo che riporta in vita i nostri sogni di bambini.

lunedì 2 luglio 2007

evangeline

scarica il racconto

Era da un po' che ci pensavo e ultimamente avevo proprio voglia di farla. Una pubblicazione libera su internet. A me piace andare in libreria e non sempre ho idea di ciò che devo acquistare, anzi alcune delle mie letture preferite sono scaturite da questo approccio. Mi lascio trasportare dalla copertina o dal titolo o dall'incipit, quelle prime, spesso fantastiche, righe che in molti casi hanno il potere di tenerti incollato al libro fino alla fine. Ma, devo ammetterlo (o forse proprio in relazione a questo tipo di approccio), sono affascinato da quei volumi antichi senza titolo (cancellato dal tempo?) dove è impossibile capirne l'autore, un po' come trovare un manoscritto in una bottiglia, alla deriva dopo aver circumnavigato il globo... Mi è capitato spesso, a questo proposito, di cercare su internet dei romanzi o racconti (dei libri, insomma) sconosciuti da poter scaricare e leggere in santa pace. Qualcosa di nuovo, un po' come si fa con la musica. Ci sono un sacco di musicisti emergenti che fanno girare i propri cd su internet. E i registi? anche loro, in principio lo fanno. Di Stephen King che ha bisogno di tutelare i propri diritti in modo totale, ce n'è uno solo, e saremo fortunati se ce ne sarà un altro da qui a cinquant'anni. E' inutile tenere i propri scritti in un cassetto. Le case editrici pubblicano a pagamento e leggono i manoscritti solo in cambio di un compenso. Ma niente, nonostante tutto in internet non si trova nulla (o quasi) e i manoscritti continuano a impolverarsi nei cassetti.
Bene. In questo blog potrete scaricare dei libri e li potrete leggere liberamente e gratuitamente. Molto semplice no? Sarebbe bello sapere cosa ne pensate, tutto qua. Buona lettura, allora.

Evangeline - pdf, 26 pp - racconto gratuito