lunedì 23 marzo 2009

macchie - locandina ufficiale

Cominciamo col dire che ieri (sabato), Christo, il regista del film Macchie, è stato intervistato per un programma che si chiama Biblos e che va in onda su Viva l'Italia Channel, su Sky al canale 830 e sul digitale terrestre (cercatelo, la frequenza cambia a seconda delle zone). Nell'intervista si parla delle esperienze di Christiano, prima e dopo Chine Vaganti, e dei suoi progetti futuri, con e senza Chine Vaganti. A corredo andrà in onda anche il trailer del film. Per ora è tutto, non appena avrò notizie posterò anche il giorno e l'ora esatta della trasmissione.


sabato 21 marzo 2009

macchie - il trailer

Finalmente è pronto il trailer del film Macchie. Prossimamente dovrebbe essere possibile vederlo anche su Sky e sul digitale terrestre, nei canali che in seguito, posterò in questo blog. Farà da contorno a un'intervista fatta a Christo, regista del nostro filmetto. In attesa della proiezione integrale, gustatevi quindi questo estratto del film.


mercoledì 18 febbraio 2009

il collezionista #6

Una storia banale e mai terminata, smembrata e ricucita per l'occasione, qualunque essa sia, che potrà leggere cliccando qui.


lunedì 16 febbraio 2009

g.i.o.c.

Nel 1945 la città di Cagliari è distrutta dalla guerra. La gente del quartiere di Stampace crede che l'unico modo di ricominciare a vivere è stare uniti così viene fondata la G.I.O.C. (Gioventù Italiana Operaia Cattolica) che tra le tante attività riscopre e organizza il carnevale cagliaritano riportando in vita maschere dimenticate, espressioni della cultura cagliaritana. Appoggiata dalla Curia ottiene la concessione della chiesa di Santa Restituta come centro di aggregazione sociale fino al 2008 quando si trova improvvisamente e inspiegabilmente a dover restituire lo spazio senza che gli venga offerta nessuna alternativa. 
La regista Marina Anedda ci catapulta senza preamboli sulla realtà dei fatti, offrendoci una soggettiva cruda. Diveniamo i suoi occhi e lei il nostro spirito di osservazione e la nostra coscienza. E mentre la chiesa viene smembrata e privata della sua recente storia dagli stessi appartenenti al movimento, con ordine e devozione, i nostri occhi si soffermano sull'ordine di sequestro preventivo affisso alla porta. "Ministero per i Beni e le Attività Culturali", leggiamo. E ancora "Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale". Tutela, ripete la nostra coscienza. Mentre ancora ci facciamo mille domande, il colpo di scena arriva improvviso, opera di uno sceneggiatore cinico: anche il Cristo viene cacciato dalla sua dimora e lo perdiamo di vista mentre attraversa le strade dove in luogo dei fedeli trova solo fredde macchine parcheggiate. La regista si limita a mostrarci ciò che accade, preoccupandosi che non ci sfugga nulla.
Poi un lungo flashback che ci mostra il carnevale del 2005. Bambini, ragazze e uomini di ogni età dapprima s'incontrano per poi organizzarsi fino all'esplosione finale di tamburi che segna l'inizio della vestizione. Tutti danno una mano, c'è chi trucca, chi sceglie o consiglia gli abiti e chi comincia il lungo processo verso la trasformazione in maschera.
Quando tutto è pronto uno dei fedeli guida un'accorata preghiera prima della trionfale attraversata del portone che immette il corteo direttamente alla strada dove la gente del luogo attende con gioia.
L'ultimo carnevale brucia e con lui bruciano i ricordi di una tradizione che voleva dire rinascita e fratellanza. Nel quartiere si ha la sensazione di aver perso un parente stretto, qualcuno che al bisogno è sempre pronto a offrire quel poco che possiede, in perfetta sintonia con la tradizione sarda.

G.I.O.C. (Gioventù Italiana Operaia Cattolica)
di Marina Anedda
Documentario, 34'

mercoledì 11 febbraio 2009

il cavaliere oscuro

Le immagini a corredo sono copyright degli aventi diritto e vengono utilizzate in questo blog a puro scopo dimostrattivo.


Finalmente ho visto Batman. Mi stavo perdendo un bel po' di roba, devo ammetterlo. Per me, cinematograficamente parlando, dopo Tim Burton non c'era nient'altro e i film seccessivi mi davano ragione. Poi sono arrivati Christopher Nolan e suo fratello (sceneggiatore) Jonathan, con il loro Begins e qualcosa si è mosso dentro di me.
Il vero problema, devo dire la verità, è che non amo i supereroi. Nessuna saga. Da bambino guardavo i loro cartoon ma senza troppo interesse. E pure il Batman degli anni sessanta, con le grandi onomatopee, per me erano solo abbastanza divertenti. In realtà non ne ero per nulla affascinato. Solo Frank Miller era riuscito a descrivermi un personaggio vero e interessante. Quel Batman (Il ritorno del cavaliere oscuro) aveva un passato drammatico e un presente oscuro, appunto.
Crescendo ho sviluppato il gusto per il noir e il gotico che si aggiungevano all'amore sconfinato che ho sempre avuto per l'horror e ho scoperto alcuni sottogeneri e personaggi cupi come L'uomo ombra, The Spirit e le storie raccontate da Will Eisner e lo stesso Frank Miller. Con l'uscita del secondo capitolo firmato da Tim Burton e il suo Pinguino (la sua nascita e il suo funerale sono stati fantastici) e Catwomen (la sua genesi indimenticabile) avevo apprezzato a fondo il personaggio dark e il mondo di disgraziati e pazzi criminali che lo popolavano (come dimenticare il Joker di Jack Nicholson).


The Dark Knight, oltre che seguire , mi pare, le innovazioni che aveva già apportato Miller nei comics, Nolan è riuscito ad andare oltre, ricostruendo una Gotham nel pieno caos dove Batman (un vendicativo e pericoloso difensore della giusta causa) è l'eroe che la popolazione si merita.
Nel primo capitolo, infatti, cercando di sconfiggere Ra's Al Ghul e Crane vengono aperte le porte dell'Arkham Asylum da dove evadono tutti i più pericolosi e pazzi criminali e neanche a dirlo, il primo a farsi notare, grazie al suo biglietto da visita (il Jolly di un mazzo di carte) è proprio JokerThe Dark Knight si apre proprio con lui.
Heath Ledger porta in scena un Joker forse meno pazzo di quello già interpretato da Nicholson, ma sicuramente più pericoloso e imprevedibile. Ora Joker non scherza affatto, e quando lo fa il suo umorismo è più macabro ed è pervaso da una vena sarcastica dovuta a una vita per niente facile. A un certo punto racconta che aveva una ragazza che si lamentava perché lui non sorrideva mai, così prese un coltello e si tagliò gli angoli allargando di fatto il suo sorriso e per questo motivo la ragazza lo lasciò. A dire il vero questa storia è identica a quella scritta da Tiziano Sclavi per l'episodio di Dylan Dog, Il volo dello struzzo. A parte ciò, la racconta lunga su Joker e la sua genesi. Joker non è mosso dalla smania di potere, né dall'avidità (brucerà la metà esatta dei risparmi della mafia. Una montagna di soldi!). Quello che vuole è il caos e riuscirà a ottenerlo.
Harvey Dent, invece, è un brillante procuratore di Gotham, l'uomo per cui Rachel dirà addio a Bruce Wayne/Batman e per lui, Joker, ha in serbo un grande destino, tanto da dichiarare "Questa città merita un criminale di maggior classe" e non sono sicuro che si riferisse a se stesso, visto che è lui a "creare" Due Facce. Vedremo se i Nolan avranno ancora qualcosa da dirci e sopratutto se riusciranno ancora a essere coerenti con le scelte fatte fino a questo momento.

Batman - The Dark Knight
regia Christopher Nolan
con Christian Bale, Heath Ledger, Gary Oldman, Michael Cane, Morgan Freeman, Aaron Eckhart