mercoledì 11 giugno 2008

il diavolo in tutte le sue forme

Ancora Lucarelli, a me piace tanto e non riesco a nasconderlo. È il suo modo di raccontare, quel modo che mi porta ovunque lui voglia con solo pochissime eccezioni.
È come sedersi attorno a un fuoco, in una notte stellata. Come averlo li accanto e non aver bisogno di guardarlo perché la fantasia fa il resto. Ti sussurra, lui, non ha certo bisogno di urlare. I racconti vanno attesi solo per pochi attimi, e assaporati completamente per un lasso di tempo superiore.
E i racconti de Il lato sinistro del cuore sono ancora più brevi di quanto immaginassi. Fulminanti e puntuali nel coglierti nel modo giusto al momento giusto. Quasi ti coccolano, proprio come fa il diavolo. Io mi lascio persuadere...
Centodieci racconti scelti da Carlo Lucarelli tra tutti quelli scritti in carriera. Tanti piccoli racconti che si rincorrono, perché pur essendo slegati creano un'unica atmosfera noir.
È un Lucarelli che inventa, fa ridere o tremare di terrore o che crea misteri inspiegabili. Un Lucarelli che racconta "l'amore di una pagina" in modo quasi poetico per aprire la porta di un mondo troppo reale e nero, per essere vero. Ma è proprio ciò che sentiamo ogni giorno al telegiornale, quello che gli preme raccontare.
Un'anima tormentata in un corpo splendido, tale da rendere impossibile, a chiunque la veda, restarne indifferenti. Anche quando, povere vittime del colpo di fulmine, si rendono conto che Rita è un trans. Il ragù della Linina con quel sapore unico e inconfondibile da rendere occasione di festa, una macabra ricetta. Una bellissima domestica dalla pelle d'ebano e dedita al voodoo.
Tra carabinieri, segreti militari, occulto e situazioni kafkiane, finisco il libro quasi d'un fiato e già penso di ricominciare da capo.
Davvero bello.

Carlo Lucarelli
Il lato sinistro del cuore
Einaudi - 364 pp - € 14,00

5 commenti:

Daniele Mocci ha detto...

Non vedo l'ora di leggere di nuovo qualcosa di Lucarelli.
Anch'io ne sono rimasto stregato, grazie a quella meraviglia che è Almost blue.
Questo libro di cui parli l'ho visto in libreria e non ho avuto il coraggio di acquistarlo, perché sarebbe rimasto fermo in uno scaffale per mesi.
Dov'è finito il mio tempo, maledizione?!

Ma non lo dimentico.
So che è lì. E le prossime volte che tornerò in libreria farà di tutto per costringermi a prenderlo.
Perché tanto sa che prima o poi ci riuscirà.

marcello lasio ha detto...

Figurati che me l'hanno regalato un anno fa per il 33esimo compleanno... Ha atteso tanto anche lui... Come attenderà "Niente di vero tranne gli occhi" di Faletti. L'ho comprato quasi due mesi fa ma non trovo il tempo. Sono in ritardo su me stesso, che tristezza. Mi son fatto prestare "La Torre Nera" di King, ma... E poi devo assolutamente leggere il romanzo di Giuseppe Pili, che non l'ho ancora fatto... Servirebbe più tempo.

Daniele Mocci ha detto...

Intanto io mi sono appena visto "Il labirinto del fauno" e sempre grazie a te!
Sottoscrivo in pieno i pareri che hai espresso nella tua recensione di qualche giorno fa.
Mi è piaciuta soprattutto l'atmosfera generale che si respira in tutto il film.

Una una favola bella e terribile, immune dal "paraculismo" che impesta molti contemporanei pseudo narratori di favole (cinema, narrativa o fumetto fa lo stesso). Una storia che trova il coraggio di arrivare al bersaglio facendo a meno del lieto fine e sconfinando più di una volta in argomenti divenuti quasi tabù per chi racconta favole al giorno d'oggi (se non addirittura politicamente scorretti o sconvenienti).

Il tutto senza provocare mai noia o fastidio.

E quel bersaglio lo spacca con una delicatezza e una purezza che atterriscono.

marcello lasio ha detto...

già, ma ancora non mi consola...

Comunque Almost blue me l'hai fatto vedere tu, e da li ho scoperto Lucarelli.

Daniele Mocci ha detto...

Si sa...
è una ruota che gira...