mentre viene completata
la colorazione,
stiamo applicando il lettering
e ritoccando le ultime
imperfezioni.
l'arte, il vissuto, i ricordi, gli appunti
Ho urlato più volte il silenzio dei tetti deserti,
rompendo cristalli di vetro -finti destini-
le notti più scure di notti trascorse d’inverno,
risuonano vecchie canzoni di mille violini.
È dolce il dolore melodico di queste notti,
confonde il piacere di vita con certi pensieri
che strisciano giù nello stomaco mordendo feroci,
spezzando il respiro di gente già stanca di ieri.
Ed io che di certo negli anni di notti ne ho viste,
son certo che dietro lo scuro di questa notte
si celi una stella che illumina strade a mattino
fingendosi sole, scoprendo le frasi scomposte.
Ho urlato più volte, davvero, con denti serrati
Guardando quei tetti deserti, silenzi e dolori
Rubando lacrime amare a canzoni sentite
Che poi non sono nient’altro che silenzi sonori.